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//voci glossario restauro
Text[0]=["&nbsp;Velatura","<table width=400 border=0> <tr><td>Stesura di grisaglia, solitamente all'acqua, di vario spessore, che si ottiene con pennelli di pelo lungo e morbido, stendendo il colore con movimenti ampi e leggeri. Le velature hanno varie funzioni come schermare il vetro per filtrare la luce, modellare le forme o decorare superfici di vetro incidendo o meglio &quot;graffiando&quot; sulla velatura piccole figure o motivi decorativi con strumenti appuntiti.</td> </tr></table>"];
Text[1]=["&nbsp;Corrosione","<table width=400 border=0> <tr><td>È un fenomeno di degrado del vetro, dovuto all’attacco da parte degli agenti atmosferici ed inquinanti, che porta ad una lenta disgregazione  della materia vitrea, riconoscibile dai piccoli crateri che puntinano la superficie della tessera vitrea che conferiscono al vetro opacità.</td> </tr></table>"];
Text[2]=["&nbsp;Medium","<table width=400 border=0> <tr><td>Sono agenti veicolanti, come acqua, aceto bianco o trementina che mescolate a sostanze colloidali, come la gomma arabica, essenza grassa di trementina, zucchero permettono di dipingere il vetro con la grisaglia e gli smalti. La scelta del medium e degli agenti colloidali è subordinata dalla tecnica prescelta.</td> </tr></table>"];
Text[3]=["&nbsp;Ridipinture a freddo","<table width=400 border=0> <tr><td>Velature di vario tipo eseguite a freddo direttamente sul supporto vitreo per integrare cadute di grisaglia originale o per ritoccare velature più o meno danneggiate. A seconda dei casi durante la pulitura si decide l’eliminazione o meno di queste pellicole pittoriche, tenendo presente che in generale i ritocchi a freddo e le velature eseguite in precedenti restauri si conservano.</td> </tr></table>"];
Text[4]=["&nbsp;Spanciamento","<table width=400 border=0> <tr><td>Cedimento dell'impianto strutturale dei piombi di un pannello che perde la complanarietà.</td> </tr></table>"];
Text[5]=["&nbsp;Resine epossidiche","<table width=400 border=0> <tr><td>Resine contenenti uno o più gruppi epossidici, generalmente bicomponente che hanno dimostrato una buona tenuta nell’incollaggio delle tessere vitree fratturate, non sono sensibili all'umidità, non alterano il proprio volume, ma sono sensibili alla luce.</td> </tr></table>"];
Text[6]=["&nbsp;Resine siliconiche","<table width=400 border=0> <tr><td>Resine sintetiche utilizzate soprattutto nell'integrazione dei frammenti mancanti delle tessere vetrose. Sono sensibili alla luce.</td> </tr></table>"];
Text[7]=["&nbsp;Dilavamento","<table width=323 border=0> <tr><td>Azione erosiva esercitata dalle acque meteoriche sui vetri.</td> </tr></table>"];
Text[8]=["&nbsp;Microrganismi","<table width=400 border=0> <tr><td>Sono funghi, batteri, muffe, alghe o licheni che si sviluppano, in condizioni ambientali favorevoli, ancorati alla superficie del vetro soprattutto in presenza di microfratture o microcrateri dovuti alla corrosione. I prodotti che derivano dalla respirazione di questi organismi accelerano il processo di disgregamento della materia vetrosa.</td> </tr></table>"];
Text[9]=["&nbsp;Grisaglia","<table width=400 border=0> <tr><td> È un colore per dipingere il vetro composto da polvere di vetro, formata da silice, allumina, borace e piombo e da pigmenti derivati da ossidi metallici come il ferro, cobalto, manganese e altri. Questi colori sono disponibili in polvere e vanno miscelati con agenti veicolanti come acqua, aceto, trementina,alcol e con dei medium come la gomma arabica, essenze grasse, zucchero. Per fissare la grisaglia sul vetro, il pezzo dipinto và cotto in un forno a una temperatura di 620° circa, cioè ad una temperatura leggermente inferiore a quella della fusione del vetro. La polvere vitrea che compone la grisaglia si fonde e fa sì che il colore aderisca al vetro di supporto.</td> </tr></table>"];
Text[10]=["&nbsp;Vibrazioni","<table width=400 border=0> <tr><td>La circolazione stradale, i bang ultrasonici degli aerei, ma soprattutto gli agenti atmosferici quali pioggia, grandine e vento causano dannose vibrazioni per la conservazione delle vetrate dipinte. Inoltre durante le operazioni di smontaggio dei pannelli per prelevarli e portarli nello studio di restauro, le vibrazioni dovute al battere degli scalpelli possono provocare le rotture delle tessere di vetro già lesionate.</td> </tr></table>"];
Text[11]=["&nbsp;Condensa","<table width=400 border=0> <tr><td>Vapore acqueo condensato su una superficie e trasformato in stato liquido. Agisce sui meccanismi di solubilizzazione dei componenti del vetro ed in presenza di agenti inquinanti provoca attacchi acidi e salini.</td> </tr></table>"];
Text[12]=["&nbsp;Biossido di zolfo","<table width=400 border=0> <tr><td>Elemento presente nell'atmosfera inquinata, che aggrava il fenomeno della corrosione dei vetri.</td> </tr></table>"];
Text[13]=["&nbsp;Idrossido","<table width=400 border=0> <tr><td>Composto chimico inorganico derivante dall'azione dell'acqua sugli ossidi metallici; la molecola è costituita da un atomo di metallo e da tanti gruppi ossidrilici quante sono le valenze del metallo.</td> </tr></table>"];
Text[14]=["&nbsp;Silice","<table width=400 border=0> <tr><td>Minerale tra i componenti principali nella fabbricazione del vetro. La forma più comune è la sabbia, che contiene silice impura. La silice pura può essere fusa solo a temperature elevatissime, molto difficili da raggiungere.</td> </tr></table>"];
Text[15]=["&nbsp;Vetro sodico","<table width=400 border=0> <tr><td>È il vetro nel quale la materia prima alcalina è costituita dalla soda e non dalla potassa, come i vetri, ad esempio, veneziani. Il vetro sodico ha una sfumatura leggermente bruna, gialla o verde e a differenza del vetro piombico non ha risonanza. È molto leggero e a differenza del vetro potassico rimane più a lungo malleabile in fusione. Il vetro sodico contiene anche una percentuale di calce, per cui viene spesso chiamato vetro &quot;calcio-sodico&quot;. Le proporzioni sono le seguenti: silice 60%, soda 25%, calce 15%.</td> </tr></table>"];
Text[16]=["&nbsp;Alcali","<table width=400 border=0> <tr><td>Sono sali solubili, componenti essenziali della massa vetrosa. Vengono utilizzati per abbassare il punto di fusione della silice. Gli alcali sono principalmente soda e potassa; la prima venne usata dagli spagnoli, dai romani, dagli egiziani, dai veneziani e dagli inglesi, mentre la seconda venne usata soprattutto in Germania e Boemia.</td> </tr></table>"];
Text[17]=["&nbsp;Piombi rottura ","<table width=400 border=0> <tr><td>Sono dei listelli di piombo inseriti in riparazioni o restauri per ricomporre una tessera vitrea fratturata. Sono visibili in trasparenza e perciò appesantiscono l'impianto grafico del pannello. Oggi vengono sostituiti nel restauro da incollaggi con resine epossidiche.</td> </tr></table>"];
Text[18]=["&nbsp;Barre di rinforzo","<table width=400 border=0> <tr><td>Sono dei tondini o barre in metallo poste orizzontalmente sul verso del pannello con la funzione di sostenerlo. Vengono legate con dei fili di rame fissati nelle saldature dei piombi. Un tempo erano di ferro e spesso venivano cementate alle estremità nel muro impedendo al pannello di dilatarsi. Oggi sono realizzate con metalli ultraleggeri come l'alluminio e modellate in modo da seguire il tracciato dei piombi senza interferire, in trasparenza, visivamente con lo schema grafico del pannello.</td> </tr></table>"];
Text[19]=["&nbsp;Fondente","<table width=400 border=0> <tr><td>Sostanze aggiunte all'impasto vetroso, di solito carbonato di sodio, per abbassare la temperatura del punto di fusione della silice.</td> </tr></table>"];
Text[20]=["&nbsp;Listelli di piombo","<table width=400 border=0> <tr><td>Sono i &quot;fili&quot; in cui si incastrano le singole tessere di vetro per formare la vetrata. Hanno una sezione ad H detta &quot;anima&quot;; le parti piatte, nelle quali vengono poi inseriti i brani di vetro, vengono chiamate &quot;ali&quot;. Esistono listelli di piombo di varia grandezza, profilati in maniera diversa a seconda degli impieghi. Per ottenere dei piombi più resistenti l'anima viene fabbricata in acciaio.</td> </tr></table>"];
Text[21]=["&nbsp;Ancoraggio perimetrale","<table width=323 border=0> <tr><td>Sistema con il quale il pannello è fissato alla muratura.</td> </tr></table>"];
Text[22]=["&nbsp;Stucco","<table width=400 border=0> <tr><td>Composto a base di gesso, nerofumo, olio di lino cotto e olio essiccativo che viene utilizzato per riempire l’interstizio piombo/vetro, conferendo solidità al pannello.</td> </tr></table>"];
Text[23]=["&nbsp;Malta","<table width=400 border=0> <tr><td>Impasto di calce con un materiale inerte, solitamente sabbia, utilizzato per fissare il pannello alla muratura soprattutto in montaggi passati.</td> </tr></table>"];
Text[24]=["&nbsp;Verso","<table width=400 border=0> <tr><td>Il lato privo di pittura della vetrata, solitamente esposto all'esterno dell'edificio.</td> </tr></table>"];
Text[25]=["&nbsp;Recto","<table width=400 border=0> <tr><td>Il lato dipinto della vetrata, solitamente esposto all'interno dell'edificio.</td> </tr></table>"];
Text[26]=["&nbsp;Termoigrometrico","<table width=400 border=0> <tr><td>Condizione atmosferica registrata attraverso degli strumenti in cui si evidenziano le variazioni della temperatura e dell'umidità.</td> </tr></table>"];
Text[27]=["&nbsp;Visarm","<table width=400 border=0> <tr><td>Processo di accoppiaggio in autoclave, di due vetri industriali per ottenere vetri antisfondamento.</td> </tr></table>"];
Text[28]=["&nbsp;Luce trasmessa","<table width=400 border=0> <tr><td>Sistema di illuminazione artificiale della vetrata, per cui i fasci luminosi che provengono dal retro del pannello, attraversando i vetri, permettono di leggerne la cromia.</td> </tr></table>"];
Text[29]=["&nbsp;Luce incidente","<table width=400 border=0> <tr><td>Sistema di illuminazione artificiale della vetrata, per cui i fasci luminosi colpendo il pannello dal davanti, ne mettono in risalto la superficie e gli elementi che su di essa sono visibili come i piombi, i difetti, le alterazioni, le patine.</td> </tr></table>"];
Text[30]=["&nbsp;Resine","<table width=400 border=0> <tr><td>Polimeri sintetici che per le loro caratteristiche si distinguono in vari gruppi: acriliche, alchidiche, epossidiche, poliviniliche ed altre.</td> </tr></table>"];
Text[31]=["&nbsp;Polimero","<table width=400 border=0> <tr><td>Sostanza generalmente organica ad alto peso molecolare ed elevate dimensioni. È formata da un insieme di macromolecole, a loro volta formate da catene di unità molto piccole.</td> </tr></table>"];
Text[32]=["&nbsp;Monomero","<table width=400 border=0> <tr><td> Sostanza organica a basso peso molecolare, unità di base delle molecole ad alto peso molecolare, i polimeri.</td> </tr></table>"];
Text[33]=["&nbsp;Catalizzatore","<table width=400 border=0> <tr><td>Sostanza che modifica la velocità di una reazione chimica, rimanendo inalterata alla fine del processo.</td> </tr></table>"];
Text[34]=["&nbsp;Ritocchi, colori a freddo","<table width=400 border=0> <tr><td>Pittura eseguita con colori a lacca, ad olio e talvolta a tempera applicata direttamente sul vetro senza essere cotta. Questa pittura non è resistente ed è destinata ad alterarsi. Veniva usata nelle riparazioni delle vetrate per riprendere le cadute della grisaglia o per imitare i vetri colorati, difficilmente reperibili, usati per sostituire le tessere rotte o mancanti.</td> </tr></table>"];
Text[35]=["&nbsp;Carta giapponese","<table width=400 border=0> <tr><td>Tipo di carta morbida, con un buon potere assorbente, adatto perciò agli impacchi di pulitura.</td> </tr></table>"];
Text[36]=["&nbsp;EDTA","<table width=400 border=0> <tr><td>Sigla dell'acido etilendiamminotetracetico, usato sottoforma di sale sodico come agente sequestrante, per la proprietà di formare con gli ioni dei metalli composti molto solubili e stabili.</td> </tr></table>"];
Text[37]=["&nbsp;Stagno","<table width=400 border=0> <tr><td>Serve per effettuare le saldature, è in forma di barrette e non è mai puro, ma in lega, solitamente al 60%.</td> </tr></table>"];
Text[38]=["&nbsp;Saldatura","<table width=400 border=0> <tr><td>Si realizza fondendo con il saldatore una piccola quantità di stagno sul punto di giuntura dei piombi.</td> </tr></table>"];
//voci glossario realizzazione
Text[50]=["&nbsp;Cristallizzazione","<table width=400 border=0> <tr><td>Fenomeno in cui gli atomi o gli ioni di un composto formano dei cristalli sistemandosi ordinatamente secondo un reticolo tridimensionale secondo uno schema caratteristico per ogni sostanza.</td> </tr></table>"];
Text[51]=["&nbsp;Angstrom","<table width=400 border=0><tr><td> Unità di lunghezza pari a 10 -10 m usata per misurare le lunghezze d'onda e le distanze tra le molecole. Dal nome del fisico Angstrom Anders (1814-74).</td></tr></table> "];
Text[52]=["&nbsp;Cristalli","<table width=400 border=0><tr><td>Parti di materia solida aventi forma poliedrica, cioè formata da facce piane che si intersecano secondo angoli e vertici. Si chiamano cristalline le sostanze che allo stato solido assumono la forma geometrica, mentre le altre sono dette amorfe.</td></tr></table>"];
Text[53]=["&nbsp;Silice","<table width=400 border=0><tr><td> Sostanza polimorfa molto diffusa in natura in varie modificazioni. Usata sottoforma di sabbia o di ciottoli costituisce l'elemento essenziale per la fabbricazione del vetro.</td></tr></table>"];
Text[54]=["&nbsp;Crizzling","<table width=400 border=0><tr><td> Si tratta di microfratture visibili solo in condizioni particolari di illuminazione o al microscopio. È dovuto principalmente a un difetto di fabbricazione del vetro, cioè una errata proporzione di elementi nell'impasto vitreo: in particolare una quantità eccessiva di alcali. </td></tr></table>"];
Text[55]=["&nbsp;Scala di Mohs","<table width=400 border=0><tr><td> Classifica la durezza dei minerali, in modo tale che ogni minerale scalfisce tutti quelli di grado inferiore e viene scalfito da tutti quelli di grado superiore.</td></tr></table>"];
Text[56]=["&nbsp;Fritta","<table width=400 border=0><tr><td> È la miscela formata da silice, calce e soda che portata ad elevate temperature costituisce la massa vetrosa liquida, pronta ad essere lavorata. </td></tr></table>"];
Text[57]=["&nbsp;Tempera","<table width=400 border=0><tr><td> Trattamento termico mediante il quale si forma un vetro più resistente, meno soggetto a rotture. Si sottopone il vetro a riscaldamento e poi ad un graduale e lento raffreddamento. Il processo avviene in forni particolari detti di \"ricottura\".</td></tr></table> "];
Text[58]=["&nbsp;Soda","<table width=400 border=0><tr><td> Denominazione comune del carbonato di sodio (Na2Co2). In passato veniva estratta dalle ceneri delle alghe marine.</td></tr></table>"];
Text[59]=["&nbsp;Salicornia","<table width=400 border=0><tr><td> La <i>salicornia herbacea</i> detta anche <i>barrila</i> &egrave; una pianta d'acqua salata, le cui ceneri fornivano gli alcali, la soda, necessaria per la fabbricazione del vetro fin dal antichit&agrave;.</td></tr></table>"];
Text[60]=["&nbsp;Cattedrale","<table width=350 border=0><tr><td> È un vetro che presenta una superficie irregolare, martellinata. </td></tr></table>"];
Text[61]=["&nbsp;Tagliapiombi","<table width=400 border=0><tr><td> È il coltello con cui si tagliano i listelli di piombo, caratterizzato da una lama leggermente ricurva. </td></tr></table>"];
Text[62]=["&nbsp;Agente disossidante","<table width=400 border=0><tr><td> Sono sostanze oleose e grasse che impediscono il formarsi di ossidazioni durante la saldatura e la facilitano abbassando la temperatura di fusione dei metalli.</td></tr></table>"];
Text[63]=["&nbsp;Acido oleico","<table width=400 border=0><tr><td> È un acido grasso insaturo, insolubile in acqua e si altera facilmente all'aria ingiallendo ed irrancidendo. </td></tr></table>"];
Text[64]=["&nbsp;Stearina","<table width=350 border=0><tr><td> È l'acido stearico, uno tra gli acidi grassi più diffuso in natura. </td></tr></table>"];
Text[65]=["&nbsp;Brasatura","<table width=350 border=0><tr><td> È il metallo di apporto nella saldatura tra due metalli. </td></tr></table>"];
//Text[66]=["&nbsp;titolo","testo"];
//descrizione links
//Text[100]=["","testo"];
//Text[100]=["","testo"];
Text[100]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td width=55 valign=top><img src=ImgApparati/sottovetri.jpg width=50 height=50 border=1></td><td width=3 valign=top><img border=0 src=images/Pixel.gif width=3 height=3></td><td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Sottovetri</b></font> <br> Una ricchissima galleria per illustrare l'arte della pittura su vetro in Italia dal XIV al XIX secolo.</td> </tr</table>"];
Text[101]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td width=55 valign=top><img src=ImgApparati/rest_sottovetri.jpg width=50 height=50 border=1></td><td width=3 valign=top><img border=0 src=images/Pixel.gif width=3 height=3></td><td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Il restauro dei Sottovetri </b></font> <br> Il procedimento di restauro illustrato con una galleria di immagini.</td> </tr</table>"];
Text[102]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td  width=55valign=top><img src=ImgApparati/rest_vetrate.jpg width=50 height=50 border=1></td><td width=3 valign=top><img border=0 src=images/Pixel.gif width=3 height=3></td><td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Vetrate - Restauro</b></font> <br> Le fasi del restauro delle vetrate descritte sulla base di uno studio delle pi&ugrave; recenti pubblicazioni scientifiche e dei pi&ugrave; importanti restauri svolti negli ultimi anni. </td> </tr</table>"];
Text[103]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td valign=top> <img src=ImgApparati/vetrate.jpg width=50 height=50 border=1></td> <td valign=top width=3 ><img border=0 src=images/Pixel.gif width=3height=3 ></td> <td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Vetrate - Realizzazione</b></font> <br> Le caratteristiche chimiche e fisiche del vetro e le principali tecniche di lavorazione e di decorazione. </td> </tr</table>"];
Text[104]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td valign=top> <img src=ImgApparati/glossario.jpg width=50 height=50 border=1></td> <td valign=top width=3 ><img border=0 src=images/Pixel.gif width=3height=3 ></td> <td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Glossario</b></font><br> I principali termini nel campo delle tecniche artistiche e del restauro. </td> </tr</table>"];
Text[105]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td valign=top> <img src=ImgApparati/gloss_archi.jpg width=50 height=50 border=1></td> <td valign=top width=3 ><img border=0 src=images/Pixel.gif width=3height=3 ></td> <td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Glossario Architettonico</b></font><br> I principali termini nel campo dell'architettura.</td> </tr</table>"];
Text[106]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td valign=top> <img src=ImgApparati/racinet.jpg width=50 height=50 border=1></td> <td valign=top width=3 ><img border=0 src=images/Pixel.gif width=3height=3 ></td> <td width=100% valign=top><font color=#990000><b>RACINET - L'ornamento policromo</b></font><br> Una &quot;grammatica&quot; degli stili ornamentali divisi per epoche e per paesi. </td> </tr</table>"];
//descrizione links per pagine interne
Text[110]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td width=55 valign=top><img src=../sottovetri.jpg width=50 height=50 border=1></td><td width=3 valign=top><img border=0 src=../../images/Pixel.gif width=3 height=3></td><td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Sottovetri</b></font> <br> Una ricchissima galleria per illustrare l'arte della pittura su vetro in Italia dal XIV al XIX secolo.</td> </tr</table>"];
Text[111]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td width=55 valign=top><img src=../rest_sottovetri.jpg width=50 height=50 border=1></td><td width=3 valign=top><img border=0 src=../../images/Pixel.gif width=3 height=3></td><td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Il restauro dei Sottovetri </b></font> <br> Il procedimento di restauro illustrato con una galleria di immagini.</td> </tr</table>"];
Text[112]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td  width=55valign=top><img src=../rest_vetrate.jpg width=50 height=50 border=1></td><td width=3 valign=top><img border=0 src=../../images/Pixel.gif width=3 height=3></td><td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Vetrate - Restauro</b></font> <br> Le fasi del restauro delle vetrate descritte sulla base di uno studio delle pi&ugrave; recenti pubblicazioni scientifiche e dei pi&ugrave; importanti restauri svolti negli ultimi anni. </td> </tr</table>"];
Text[113]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td valign=top> <img src=../vetrate.jpg width=50 height=50 border=1></td> <td valign=top width=3 ><img border=0 src=../../images/Pixel.gif width=3height=3 ></td> <td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Vetrate - Realizzazione</b></font> <br> Le caratteristiche chimiche e fisiche del vetro e le principali tecniche di lavorazione e di decorazione. </td> </tr</table>"];
Text[114]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td valign=top> <img src=../glossario.jpg width=50 height=50 border=1></td> <td valign=top width=3 ><img border=0 src=../../images/Pixel.gif width=3height=3 ></td> <td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Glossario</b></font><br> I principali termini nel campo delle tecniche artistiche e del restauro. </td> </tr</table>"];
Text[115]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td valign=top> <img src=../gloss_archi.jpg width=50 height=50 border=1></td> <td valign=top width=3 ><img border=0 src=../../images/Pixel.gif width=3height=3 ></td> <td width=100% valign=top><font color=#990000><b>Glossario Architettonico</b></font><br> I principali termini nel campo dell'architettura.</td> </tr</table>"];
Text[116]=["","<table width=400 border=0 cellpadding=0 cellspacing=0><tr> <td valign=top> <img src=../racinet.jpg width=50 height=50 border=1></td> <td valign=top width=3 ><img border=0 src=../../images/Pixel.gif width=3height=3 ></td> <td width=100% valign=top><font color=#990000><b>RACINET - L'ornamento policromo</b></font><br> Una &quot;grammatica&quot; degli stili ornamentali divisi per epoche e per paesi. </td> </tr</table>"];

// Style[0] per il glossario, Style[1] per commento dei links
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//Style[1]=["#F7F0EA","black","#990000","#F7F0EA","","","","","","","","","","","","",2,2,10,10,51,0.5,0,"complex","gray"];in Cagnoni al posto di 51 è 1
Style[1]=["#F7F0EA","black","#990000","#F7F0EA","","","","","","","","","","","","",2,2,10,10,3,0.5,0,"complex","gray"];

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